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9-11-2001: Teoria del complotto mafioso.

settembre 10, 2014 Lascia un commento

Nell’Aprile 2002 qualche mese dopo l’attentato alle torri gemelle stavo visitando la grande moschea di Parigi. Ricordo che alla fine del giro ho chiesto alla guida che cosa pensasse di quei terroristi islamici che avevano fatto schiantare gli
aerei su NY. La risposta fu del tutto inaspettata. Mi aspettavo qualcosa tipo “sono dei guerrieri patrioti”, oppure “sono dei partigiani” oppure “hanno tradito il vero messaggio dell’islam”. Mi aspettavo approvazione o disapprovazione, insomma una posizione precisa.
La risposta fu: “Non sono cose su cui posso pensare. Noi abbiamo eletto un imam che ci guida e ci dice cosa pensare e noi
crediamo, facciamo e pensiamo, quello che lui ci dice di credere, pensare e fare.”
Praticamente la rinuncia totale alla propria identità e coscienza per seguire senza riserve il pensiero e le parole del proprio dottore della fede. La cosa mi colpì così tanto che dimenticai di chiedere cosa pensasse l’imam dell’attentato.

L’altro giorno stavo parlando con un cliente egiziano di quanto sta succedendo in Iraq e del fatto che Isis oltre ai miscredenti uccide anche altri mussulmani.
Lui mi diceva che il vero mussulmano non puo’ versare sangue diun altro mussulmano se non in caso di altro sangue versato (faide familiari o tribali), in caso di adulterio, o in caso di apostasia.
L’apostasia è la rinuncia alla fede, l’uscita dal gruppo, il tradimento delle convinzioni del clan e perciò è punita con la morte.
Il delitto d’onore dopo un adulterio e la vendetta invece sono eventi riparatori verso chi ha profanato tua moglie o fatto violenza al tuo clan, per riaffermare la potenza del clan.
Diceva anche che i cristiani possono pagare per mettersi sotto la protezione dei clan mussulmani. In questo caso non vengono perseguiti e anzi protetti.

Bhe, questa religione dell’islam io la conosco già sotto un altro nome. Se uno giura completa obbedienza verso il suo padrino. Se uno chiede il pizzo per offrire protezione. Se il tradimento della cosca è punito con la morte. Se lo sgarro chiede sempre e comunque vendetta. Se si uccidono i nemici o i traditori in modo rituale, chi tagliando la testa, chi tagliando la lingua.
Ecco questa cosa io la chiamo Camorra e in Italia è già ben radicata. Non voglio un’altra organizzazione mafiosa nel mio paese.