About me

Il Moka, nato nel 1968 (anno rivoluzionario), già si preparava a diventare il nuovo Che Guevara della Lombardia, quand’ecco che nella sua giovinezza alcuni eventi ne minarono i principi comunisti: iniziare a collezionare le figurine Panini fece scoprire al giovane idealistail valore della proprietà privata delle cose, il valore della corsa all’accaparramento delle cose rare e quindi di valore, l’arte del commercio e della trattativa ad oltranza, l’arte dell’imbroglio e dell’inganno per sottrarre i beni a chi aveva la fortuna di esserne in possesso.
Fece anche capire al Moka che non bisognava affidare la propria esistenza alla Fortuna e al colpo di culo ( perchè tanto  non la trovavi mai la figu rara nei pacchetti comperati) quanto invece che bisognava lavorare duro per imparare un arte e un mestiere come ad esempio la specializzazione nel colpo con la mano per far girare le figurine. Insegno’ anche che di fronte al possesso di una figurina ‘Franco Baresi’ le persone erano capaci delle piu’ bieche e turpi azioni.
Quindi ancor oggi il Moka è invischiato in questa diatriba tra uno spirito moralmente superiore di sinistra e uno bieco spirito liberista di destra senza che uno prevalga sull’altro.

Altri eventi hanno modellato la sua giovane psiche nel momento in cui era ancora piu’ recettiva. Val la pena menzionare il cartone animato Lady Oscar. L’eterna lotta fra cio’ che uno è e ciò che gli altri vogliono che sia, il senso del dovere, la ricerca della propria strada, il rapporto ambiguo amore/amicizia fra Oscar e Andrè ( e usciamo da sta cazzo di friend-zone …), il rapporto col proprio destino ( se ne puo’ sfuggire?) , l’abbandonare i propri natali nobili per unirsi ai rivoltosi per conquistare la Bastiglia restano tutti temi in cui il Moka è incappato, ne è stato invischiato e ne è uscito talvolta brillantemente, talvolta con le ossa rotte.

Con una personalità così complessa sembrava che il Moka dovesse avere una vita avventurosa e piena di donne ma invece nella memoria del Moka c’era fissata una bambina che lo aiutava sempre all’asilo a sotterrare nella sabbiera la pasta asciutta delle suore .  Il Moka infatti aborriva la pasta scotta delle suore  e quindi la nascondeva nelle tasche per non mangiarla ed evitare nel contempo i rimbrotti della suor Ginetta.
Dopo il pisolino di rito, Moka e la sua amichetta celebravano il rito della sepoltura della mezzapenna e la mamma del Moka chiedeva sempre alla suora perchè avevo il grembiule sporco di sugo all’altezza delle tasche.
Il Moka e la sua bambina aiutante necrofora, s’eran persi di vista per piu’ di vent’anni ma un giorno uno scherzo del destino li ha fatti riincontrare ed è stato amore a prima vista. Tant’è che il Moka ha impalmato la suddetta bambina ( ormai cresciutella – questo blog è contro la pedofilia -) portandola all’altare e lasciando con un palmo di naso le sue spasimanti storiche. Tuttavia prima dell’impalmatura il Moka si dimenticava di regalare l’anello di fidanzamento alla suddetta Miss Moka, cosa che verrà gli rinfacciata per il resto dei suoi giorni.

Dall’unione dell’uomo e della donna nacquero due esseri che se in principio sembravano carini crescendo si rivelarono come i catalizzatori di tutti i difetti del genitore1 e del genitore2.  Ad oggi il Moka quindi conduce una vita di stenti vessato dalla tirannide del trio famigliare.  Ha aperto il blog quindi per denunciare al mondo questa sua situazione decisamente ingiusta nella speranza che qualche commento illuminante gli permetta di trovare la strada della felicità.

Annunci
  1. maggio 1, 2013 alle 5:50 pm

    bel blog! interessante e ben scritto! ti seguirò volentieri!

  2. ottobre 5, 2013 alle 7:15 am

    Mi sono divertita moltissimo leggendo quello che scrivi. Grazie!

    • ottobre 6, 2013 alle 10:01 am

      Grazie Elena o Orlando o Elena Orlando. Non so se questo blog diventerà mai patrimonio dell’umanità ma sicuramente mette in guardia dalla ridicolaggine dell’umanità umana.

  3. novembre 12, 2013 alle 7:38 am

    Solo per curiosità…. uno dei miei cinque gatti, l’ultimo maschietto del gruppo, si chiama Moka

    • novembre 12, 2013 alle 6:07 pm

      Nasconde anche lui i croccantini per gatto nella sabbiera?

      • novembre 13, 2013 alle 7:41 am

        ahahhaha no no in my house cibo libero sempre, di conseguenza smettono di nascondere in cibo

        se vuoi adotto anche te 🙂

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: