Home > Slice of life > Attrezzare la caverna di Platone con un mobile Pax-Ikea

Attrezzare la caverna di Platone con un mobile Pax-Ikea

Mai andare all’Ikea di domenica. E’ come pensare di fare la Salerno-Reggio Calabria il primo agosto e trovare l’autostrada libera . Ma la psicologia umana è strana: alcune cose si sanno e consapevolmente si accetta di andare comunque verso il disastro sperando che qualche botta di culo ci salvi dai pasticci. Ma ovviamente la botta di fortuna ha la stessa probabilità di accadimento di un 6 al superenalotto e quindi non succede mai.  Quindi nella calca festiva dell’Ikea io e miss Moka abbiamo pogato, spintonando e facendoci spazio come accade nei migliori concerti, per raggiungere l’uscita.

Il successo dell’Ikea deve essere legato alla spensieratezza e irresponsabilità del popolo svedese. Gli svedesi non si preoccupano, va sempre bene tutto, accada quel che accada, un po’ come gli africani. Deve essere una cosa legata ai climi troppo caldi o freddi. Se arriva il leone o l’orso bianco e ti sbrana, va bè cosa vuoi che sia, andrà meglio la prossima volta. Quando compri un accessorio all’Ikea lo sai che stai facendo una emerita belinata, ma lo prendi lo stesso. Ti sembra così adatto allo scopo che non ti capaciti come mai nessuno abbia pensato prima a questa cosa. Evidentemente un motivo c’è: la grattugia doppia con contenitore incorporato reversibile, richiudibile,impilabile adatto al frigorifero e al microonde che costa 1.20 euro qualche gabola la deve avere. E invece tu cedi alla bellezza dell’idea della grattugia multifunzione multiuso e multigrattugia e pensi che sì, puo’ esistere la grattugia perfetta, che grattugia ma non fa briciole di grana dappertutto ma solo sugli spaghetti.  E sì L’Ikea ti illude, è post-platonica: supera la dialettica tra idea e realtà e ti da l’impressione che possa esistere una realtà perfetta.

Inoltre l’Ikea solletica gli istinti ancestrali depositati nell’ipotalamo umano: Maschio devi costruire la palafitta per la tua femmina che quindi si accoppierà con te, solo se con i pannelli PAX componibili e modulari gli fai vedere che sai costruire una tana con armadi grossi, molto grossi. La femmina  invece, raccoglitrice, deve organizzare la tana per conservare custodire e tenere in ordine tutto quello che serve per la sopravvivenza comoda.

In ogni caso non ho mai visto nessuno uscire dall’Ikea senza aver in mano qualcosa. Non so neanche se esiste l’uscita senza acquisti all’Ikea. Comunque il motto di oggi era:” disordine hai le ore contate”. E’ una presa in giro:  col fatto di voler organizzare e tenere tutto in ordine compri un sacco di cose che ti riempiono i cassetti e la tua visione minimalista di casa senza avere un sacco di roba in giro, va a farsi fottere.  E un circolo vizioso: compri roba che contiene altra roba  e per non avere la roba in giro, compri altri contenitori ancora piu’ grossi che contengono i contenitori piu’ piccoli. E alla fine hai una casa-scatola che contiene armadi scatola che contengono cassetti scatola che contengono scatole che contengono recipienti che contengono cose.
Ho sempre odiato le matrioske.

Annunci
  1. settembre 22, 2014 alle 8:25 pm

    ahahah fantastico! È sempre un piacere leggerti

    Sai che penso di essere uno dei rari individui che non ha mai e sottolineo mai messo piede all’IKEA?

    Boicottaggio anticapitalista? No. Ho solo paura di vendermi pure un rene per fare acquisti

    • settembre 29, 2014 alle 7:55 pm

      Ah devi andare all’Ikea, che ti si apre un mondo. E per provare tutto ti consiglio anche di star dentro a mangiare. Ottime le meatballs le popettine Ikea alla renna e truciolato medium-density. Cinque stelle su trip advisor.

  2. giuliagunda
    settembre 23, 2014 alle 8:25 am

    Ahah, geniale! 😀 Soprattutto il maschio che si sente in dovere di costruire la palafitta alla sua femmina!

    G.

    • settembre 29, 2014 alle 8:00 pm

      Eh sì sono uno all’antica, un bel po’ antico, anzi direi quasi primitivo. E mi sono sentito di portare in dote alla mia bella, la palafitta.

  3. settembre 26, 2014 alle 8:47 pm

    Come l’hai detto bene…

    • settembre 29, 2014 alle 8:07 pm

      Hai visto? Tutto per darmi un tono. Avrei potuto dire che il prodotto ikea fa leggermente cagare (e non è vero, anzi alcuni prodotti li uso correntemente e vanno bene). Invece no. La metto sul filosofico: che non si capisca che l’idea di me, che io trasmetto a te, sia effettivamente l’idea che tu cogli di me. Chiaro no?

  4. ottobre 5, 2014 alle 3:23 pm

    Belin te lo giuro: io ce l’ho fatta ad uscire dall’Ikea senza aver comprato nulla! 😀

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: