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Attrezzare la caverna di Platone con un mobile Pax-Ikea

settembre 22, 2014 7 commenti

Mai andare all’Ikea di domenica. E’ come pensare di fare la Salerno-Reggio Calabria il primo agosto e trovare l’autostrada libera . Ma la psicologia umana è strana: alcune cose si sanno e consapevolmente si accetta di andare comunque verso il disastro sperando che qualche botta di culo ci salvi dai pasticci. Ma ovviamente la botta di fortuna ha la stessa probabilità di accadimento di un 6 al superenalotto e quindi non succede mai.  Quindi nella calca festiva dell’Ikea io e miss Moka abbiamo pogato, spintonando e facendoci spazio come accade nei migliori concerti, per raggiungere l’uscita.

Il successo dell’Ikea deve essere legato alla spensieratezza e irresponsabilità del popolo svedese. Gli svedesi non si preoccupano, va sempre bene tutto, accada quel che accada, un po’ come gli africani. Deve essere una cosa legata ai climi troppo caldi o freddi. Se arriva il leone o l’orso bianco e ti sbrana, va bè cosa vuoi che sia, andrà meglio la prossima volta. Quando compri un accessorio all’Ikea lo sai che stai facendo una emerita belinata, ma lo prendi lo stesso. Ti sembra così adatto allo scopo che non ti capaciti come mai nessuno abbia pensato prima a questa cosa. Evidentemente un motivo c’è: la grattugia doppia con contenitore incorporato reversibile, richiudibile,impilabile adatto al frigorifero e al microonde che costa 1.20 euro qualche gabola la deve avere. E invece tu cedi alla bellezza dell’idea della grattugia multifunzione multiuso e multigrattugia e pensi che sì, puo’ esistere la grattugia perfetta, che grattugia ma non fa briciole di grana dappertutto ma solo sugli spaghetti.  E sì L’Ikea ti illude, è post-platonica: supera la dialettica tra idea e realtà e ti da l’impressione che possa esistere una realtà perfetta.

Inoltre l’Ikea solletica gli istinti ancestrali depositati nell’ipotalamo umano: Maschio devi costruire la palafitta per la tua femmina che quindi si accoppierà con te, solo se con i pannelli PAX componibili e modulari gli fai vedere che sai costruire una tana con armadi grossi, molto grossi. La femmina  invece, raccoglitrice, deve organizzare la tana per conservare custodire e tenere in ordine tutto quello che serve per la sopravvivenza comoda.

In ogni caso non ho mai visto nessuno uscire dall’Ikea senza aver in mano qualcosa. Non so neanche se esiste l’uscita senza acquisti all’Ikea. Comunque il motto di oggi era:” disordine hai le ore contate”. E’ una presa in giro:  col fatto di voler organizzare e tenere tutto in ordine compri un sacco di cose che ti riempiono i cassetti e la tua visione minimalista di casa senza avere un sacco di roba in giro, va a farsi fottere.  E un circolo vizioso: compri roba che contiene altra roba  e per non avere la roba in giro, compri altri contenitori ancora piu’ grossi che contengono i contenitori piu’ piccoli. E alla fine hai una casa-scatola che contiene armadi scatola che contengono cassetti scatola che contengono scatole che contengono recipienti che contengono cose.
Ho sempre odiato le matrioske.

9-11-2001: Teoria del complotto mafioso.

settembre 10, 2014 Lascia un commento

Nell’Aprile 2002 qualche mese dopo l’attentato alle torri gemelle stavo visitando la grande moschea di Parigi. Ricordo che alla fine del giro ho chiesto alla guida che cosa pensasse di quei terroristi islamici che avevano fatto schiantare gli
aerei su NY. La risposta fu del tutto inaspettata. Mi aspettavo qualcosa tipo “sono dei guerrieri patrioti”, oppure “sono dei partigiani” oppure “hanno tradito il vero messaggio dell’islam”. Mi aspettavo approvazione o disapprovazione, insomma una posizione precisa.
La risposta fu: “Non sono cose su cui posso pensare. Noi abbiamo eletto un imam che ci guida e ci dice cosa pensare e noi
crediamo, facciamo e pensiamo, quello che lui ci dice di credere, pensare e fare.”
Praticamente la rinuncia totale alla propria identità e coscienza per seguire senza riserve il pensiero e le parole del proprio dottore della fede. La cosa mi colpì così tanto che dimenticai di chiedere cosa pensasse l’imam dell’attentato.

L’altro giorno stavo parlando con un cliente egiziano di quanto sta succedendo in Iraq e del fatto che Isis oltre ai miscredenti uccide anche altri mussulmani.
Lui mi diceva che il vero mussulmano non puo’ versare sangue diun altro mussulmano se non in caso di altro sangue versato (faide familiari o tribali), in caso di adulterio, o in caso di apostasia.
L’apostasia è la rinuncia alla fede, l’uscita dal gruppo, il tradimento delle convinzioni del clan e perciò è punita con la morte.
Il delitto d’onore dopo un adulterio e la vendetta invece sono eventi riparatori verso chi ha profanato tua moglie o fatto violenza al tuo clan, per riaffermare la potenza del clan.
Diceva anche che i cristiani possono pagare per mettersi sotto la protezione dei clan mussulmani. In questo caso non vengono perseguiti e anzi protetti.

Bhe, questa religione dell’islam io la conosco già sotto un altro nome. Se uno giura completa obbedienza verso il suo padrino. Se uno chiede il pizzo per offrire protezione. Se il tradimento della cosca è punito con la morte. Se lo sgarro chiede sempre e comunque vendetta. Se si uccidono i nemici o i traditori in modo rituale, chi tagliando la testa, chi tagliando la lingua.
Ecco questa cosa io la chiamo Camorra e in Italia è già ben radicata. Non voglio un’altra organizzazione mafiosa nel mio paese.