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Voglio bere la mia birra

dicembre 28, 2013 22 commenti

Quando d’estate in montagna dopo aver fatto sei, sette ore di trekking, arrivi al rifugio, sei stanco ma soddisfatto per essere arrivato alla meta. La giusta ricompensa per lo sforzo fatto, è un boccale di birra.

Per me è diventato un rito. Butti là lo zaino, slacci le stringhe degli scarponi e  ti gusti il sapore amaro e dolce della birra. Col pomo d’Adamo che va su e giu’ e il sudore del coppino che si ferma per il fresco del rifugio in pietra e per il fresco della birra che scorre in gola. La stanchezza della marcia, il leggero senso di euforia dato da una birra media a stomaco vuoto, il tuo corpo che cerca di reidratarsi e recuperare liquidi e zuccheri, esci di nuovo al sole che volge al tramonto, ti sdrai appoggiato ad un muro del rifugio, ti godi  il panorama delle montagne e pensi che dopo tutto è bello vivere.

Oggi ho scoperto che il nostro governo vuole portare le accise della birra dal 37% attuali, al 45% entro il 2015. Vuol dire che se chiedo al rifugio un euro di birra, io bevo un sorso per 55 centesimi , e un sorso quasi uguale al mio di 45 centesimi se lo beve il governo. Senza fare fatica.

Me lo immagino come se per le sette ore di marcia sotto il sole, oltre a portare lo zaino, ho portato in spalla senza accorgermi anche un impiegato statale delle poste, uno di quelli che mi fanno ribollire il sangue quando devo andare all’ufficio postale del mio paese. Me lo immagino, Nunzio, l’impiegato piu’ scazzato che io abbia mai incontrato, che non potrei mai immaginare di trovare su un sentiero di montagna. Eccolo Nunzio, che quando arrivo al rifugio, e butto là lo zaino, lui esce dallo zaino dove si era accovacciato facendosi portare per tutto il giorno e con quell’aria perennemente insoddisfatta e  svogliata, si avvicina al bancone, e non so come, non appena il gestore del rifugio mette il mio boccale di birra sul bancone, lui lo prende se ne beve metà. Poi con una smorfia schifata lo lascia li sul tavolo e se ne esce dalla porta. E io attonito, incredulo e assetato non so se buttarmi sulla birra rimasta o corrergli dietro urlando e dargli una spinta giu’ dal burone.

E’ la prima volta che lo faccio ma ho deciso di dare il mia appoggio a http://www.salvalatuabirra.it.
Prima di commettere un Nunzicidio per una birra, la mia birra.

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Un diamante sarà il migliore amico di un uomo

dicembre 22, 2013 2 commenti

Fino a ieri ero d’accordo con Miss Moka che nel triste giorno della sua dipartita da questo mondo, la facevo imbalsamare.
Non come la testa del cinghiale che capeggia nelle migliori norcinerie, ma tipo lo scoiattolo, a figura intera.
A casa c’è già lo spazio previsto: vicino alla porta di ingresso, con l’avambraccio in avanti per poterla salutare e appenderci la giacca. Mi ha anche dato la liberatoria per un ritocchino alle misure. Imbalsamatura con mastoplastica additiva non dovrebbe essere un problema.

Oggi scopro che tutti i miei progetti potrebbero essere vanificati da una nuova tendenza che neanche a dirlo è stato inventata in Svizzera e sta andando fortissimo. Gli Svizzeri hanno già le cliniche per l’eutanasia dove il servizio offerto è completo, dal pernottamento alla cremazione. Oggi la filiera si espande. Dopo averti arrostito un po’ in forno, si prende quello che di te è rimasto, si mette in una pressa ad alta pressione ed alta temperatura e si fa in 6 mesi quello che la natura fa in milioni di anni, vale a dire si trasforma il carbonio delle tue ceneri in diamante.
Una lucidatina e come si dice qui a Milano “Na lavada na sciugata la par nanca duperada”, sei come nuovo. La tua anima chiusa dentro il reticolo cristallino del diamante.

Sembra che Miss Moka, saputo della possibilità non ci tenga piu’ poi tanto a dipartire prima di me, anzi mi ha ricordato che non lo ho mai regalato quel famoso diamante di fidanzamento e che quindi dovro’ prima o poi aggiustare la faccenda.
Lei l’ha messa sul piano dell’affetto dicendomi di voler portarmi sempre con lei incastonandomi sull’anello da portare al dito.
Io l’ho messa sul piano del sesso dicendo che dopo il passaggio al forno quello che resterà di me sarà essenzialmente lui, il migliore amico di ogni maschio. E che se anche lo metti in pressa resisterà con tutte le sue forze. “Bene” ha detto Miss Moka “il diamante sarà piu’ grosso”.

E io le ho detto che sul testamento scrivo che col Mokadiamante ci si potrà fare solo il piercing sulla lingua, tiè. Che se nel diamante c’è la parte migliore di me, a farmi diamantizzare ho anch’io la mia bella convenienza.