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Buon Senso

settembre 26, 2012 6 commenti

1) “Una professoressa condannta a 15 giorni di carcere per aver punito un allievo”
Nel 2007 in una scuola media due ragazzi impediscono ad un loro compagno di entrare in bagno schernendolo: «Tu non puoi entrare qui! Sei gay!». La professoressa sente e interviene ed invita i due ragazzi a scusarsi: uno presenta le proprie scuse mentre l’altro si rifiuta. Al rifiuto del ragazzo, la professoressa lo punisce invitandolo a scrivere per cento volte sul quaderno la frase «Sono deficiente». Apriti cielo. I genitori denunciano la professoressa.
La Cassazione condanna la professoressa a 15 giorni di carcere per “abuso dei mezzi di correzione”.

2) Il Sismi nel 2003, in piena guerra contro il terrorismo islamico,  aiuta o non ostacola (dipende dalle versioni) la Cia a trasferire l’imam Abu Omar in Egitto. Gli atti vengono coperti dal segreto di stato, sia sotto il governo Berlusconi, sia sotto il governo Prodi.
Ribaltando le sentenze del tribunale e della corte d’appello che avevano stabilito il ‘non luogo a procedere’, la corte suprema decide che il processo è da rifare tornando a chiedere per i nostri vertici dei servizi segreti 10 e 13 anni di carcere.

3) Sallusti scrive o fa scrivere un corsivo ” se ci fosse la pena di morte in Italia, qui lo dico prima di pentirmi, dovrebbe essere applicata contro chi fa determinati tipi di sentenze”.
E’ una diffamazione? Cazzo potrebbe essere di tutto, vilipendio alla magistratura, istigazione alla violenza,  minacce a pubblico ufficiale ma non diffamazione. E la questione non verte sul fatto che il cane disturba il vicino, ma complesse problematiche di quando una vita è vita, di quando un minore, madre adolescente e sbandata e/o figlio devono essere tutelati dallo stato. Un anno e due mesi di carcere.

Credo che la politica stia dando un orribile spettacolo di se’ ma la magistratura risulta così tronfia, arrogante e priva di buon senso che sembra tutto illogico e  marcio, fin nelle fondamenta. E quando tutto è marcio e appestato l’unica soluzione è dare fuoco a tutto e spargere il sale sulle rovine per evitare che qualche radice possa di nuovo prendere vigore.

Datemi Attila, datemi Nerone, datemi Vlad l’impalatore, datemi un sanguinario sterminatore
che distrugga e disinfetti tutto prima di riiniziare a costruire.

Categorie:La terra dei cachi